Medici. Pazienti. Parenti. Il primo Medical Coaching in Italia per i pazienti onco-ematologici cronici

It remains to raise funds:
Need €8,000
Italy, Italia, Milano
31.12.2020 - 31.12.2021
Money support
Beneficiaries
Families, adults, People affected by deseases, Old people
Details about non financial support

Money support: €8,000.00 needed.


About us

  • SummarySummary

    Il primo Medical Coaching in italia.
    Il progetto “Medici. Pazienti. Parenti.” è stato avviato con una fase pilota da Fondazione Renata Quattropani nel 2017 e, visti gli ottimi risultati in termini di soddisfazione dei pazienti, è iniziata un’attività di raccolta fondi per sostenere, a fianco delle risorse del Presidente, questo importante progetto.

    Sicuramente un punto di forza del progetto è la partecipazione di alcune tra le principali strutture onco-ematologiche milanesi:
    - la Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
    - la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
    - l’IRCCS Ospedale San Raffaele
    - L'Ospedale Carlo Poma di Mantova
    - l'Ospedale San Gerardo di Monza

    II. Descrizione dettagliata delle attività realizzate

    Obiettivo generale del progetto è migliorare la qualità della vita delle persone affette da patologie onco-ematologiche croniche e loro familiari, contrastando l’abbandono della terapia, attraverso percorsi di medical coaching. Fulcro del progetto e obiettivo specifico dello stesso è quindi promuovere e diffondere gratuitamente percorsi di medical coaching all’interno dei principali ospedali milanesi.
    I percorsi prevedono un primo incontro individuale, 12 sessioni di gruppo e servizio di coaching time (Sportello di Coaching attivo 2 ore al mese a disposizione di chi ha usufruito del servizio MPP per i 6 mesi successivi al termine del periodo di Coaching di gruppo) e
    Nella prima parte del percorso vengono trattati i seguenti argomenti:

    • caratteristiche di un percorso di Coaching;
    • cos’è il Medical/Health Coaching;
    • utilizzo dello strumento “The Coaching Maps”, per permettere ai partecipanti di presentarsi al gruppo utilizzando stimoli metaforici descrittivi delle loro caratteristiche individuali, a partire da specifiche immagini iconografiche offerte dallo strumento stesso;
    • introduzione al concetto della consapevolezza (rapporto con la patologia e con la terapia) e su quanto lo stesso abbia conseguenze sull’assunzione di responsabilità individuale e sullo sviluppo della motivazione intrinseca;
    • Teoria ed esemplificazione esperienziale di cosa sono gli schemi, le convinzioni e gli atteggiamenti ripetitivi, il giudizio e il pregiudizio;
    • lavoro sulla consapevolezza di come soffermarsi su elementi poco positivi possa portare a generare aspettative poco positive, consapevolezza che, se sviluppata nel tempo, aiuterà a produrre i cambiamenti desiderati nello stile di vita di ognuno;
    • introduzione del concetto di Presente Percepito: partendo da una visione di sé costruita utilizzando immagini e parole stampate, rese disponibili ai partecipanti, ognuno di loro ha realizzato un collage descrittivo di se stesso, nell’ambito della situazione attuale, così come percepito e vissuto quotidianamente;
    • valenza dell’osservazione da diversi Punti di vista: esistono modi molto diversi di vedere le medesime cose e anche di comprendere ciò che ci viene detto, si da per contato che il significato sia uno solo, quello che attribuiamo noi; ai partecipanti è stata quindi lasciata, come compito, la ricerca di 3 esempi di situazioni in cui si sono trovati e per le quali è possibile trovare almeno altri 2 significati, rispetto a quello attribuito;
    • percezione individuale e sua possibilità di modificarsi nel tempo e sulla base dei nostri atteggiamenti mentali e comportamentali: esemplificazione di rimodulazione della percezione, semplicemente cambiando punto di vista o ruolo (medico-paziente- parente);
    • il concetto di ruolo e l’importanza che questo gioca nelle relazioni sia tra paziente e parente, sia nei confronti degli altri caregiver o degli operatori medici e sanitari;

    Viene trattato l’importante argomento delle Potenzialità e dei propri Punti di Forza. La parte teorica è seguita da esercitazioni sulle potenzialità, che hanno le seguenti peculiarità:
    • Sono piacevoli
    • Rivelano se stessi
    • Sono attività concrete
    • Vivono nelle relazioni
    • Sono valori
    • Sono competenze: un saper fare che crea appagamento
    • Sono dinamiche, non sono tratti innati
    L’esercitazione permettono ai pazienti di individuare e diventare più consapevoli dei propri Punti di Forza caratterizzanti e di contestualizzare la teoria. Infine, a coppie, raccontano un episodio nel quale hanno manifestato uno dei propri Punti di Forza caratterizzanti, descrivendo cosa hanno fatto; come si sono sentiti e quali sono state le conseguenze. L’allenamento da fare a casa è quello di scegliere ogni settimana un proprio Punto di Forza caratterizzante, esercitarlo anche con nuove modalità e annotarne i feedback interni ed esterni ricevuti. Vengono , quindi, trattati i valori, la loro forza e la loro importanza. Anche in questo caso, la teoria è stata seguita da un esercizio pratico per sviluppare maggior consapevolezza.
    Una profonda riflessione, dopo aver fatto emergere l’argomento dai pazienti e dai parenti stessi, sull’importanza del ruolo del familiari/caregiver. Successivamente viene affrontato e analizzato il tema riguardante due Punti di Forza specifici Fiducia e Ottimismo e della loro importanza come elemento potenziante per arrivare a percepire un maggior benessere emozionale e relazionale. Infine, viene affrontato il tema della Complessità, vista e analizzata sia da un punto di vista di freno sia come potenziante, attraverso l’utilizzo della mappa Complessità dello strumento The Coaching Maps.
    Durante alcune sessioni viene chiesto ai pazienti di riassumere, usando una parola o una brevissima frase, un sentimento che si portavano a casa dopo l’incontro.
    In alcuni casi si è potuto già osservare, in maniera evidente, la scelta di intraprendere alcuni cambiamenti sostanziali che permettono loro di percepire una maggior leggerezza e soddisfazione, sia da parte di pazienti, che dei parenti/caregiver, (confermati dai pazienti e dai familiari stessi).
    Nei gruppi c’è una buona partecipazione attiva e si crea un clima molto costruttivo. Il percorso viene seguito sempre con curiosità e viene definito dai partecipanti come utile e interessante e, soprattutto, un’inaspettata opportunità di riflessione e di miglioramento.
    A fine anno, al termine dei percorsi e in occasione del Natale, la Fondazione Quattropani invita i medical coach e i pazienti che hanno partecipato al percorso ad una cena per conoscersi meglio, stabilire un contatto più diretto con i destinatari del progetto e raccogliere spunti e idee per il futuro.

    GLI OBIETTIVI
    • Migliorare la qualità di vita attraverso l’esplorazione delle proprie
    risorse, perché il Paziente non è la sua malattia.
    • Sensibilizzare e affiancare parenti/caregiver nelle problematiche
    che incontrano nella gestione del quotidiano con il loro familiare.
    • Trovare metodi e strumenti attraverso i quali il paziente raggiunga
    l’idonea consapevolezza nelle relazioni con il medico e la terapia.

    IL METODO
    Il metodo sviluppa nel paziente onco–ematologico cronico la motivazione intrinseca e l’acquisizione di una nuova responsabilità, strumenti indispensabili per affrontare la patologia.
    Impegno costante, elevato livello di attenzione e coinvolgimento attivo, danno al paziente maggiore coscienza della propria condizione, comprensione, adesione alle terapie

    Nell’ambito del progetto “Medici. Pazienti. Parenti.” il lavoro della Fondazione non si è esaurito con il sostegno ai percorsi di coaching sopra descritti.
    Un’importante lavoro, svolto soprattutto a titolo volontario, riguarda il consolidamento e allargamento della rete istituzionale in cui è inserito il progetto, per darne la massima rilevanza e amplificazione.
    Questo lavoro è in linea con gli obiettivi del progetto in quanto la strategia della Fondazione è quella di aprirsi ad altre realtà ospedaliere non solo nella città di Milano, ma in tutta la Regione Lombardia.
    III. Risultati raggiunti
    In questi anni sono stati realizzati due Convegni in Regione Lombardia, sempre sul tema del Medical Coaching nella cronicità. IL primo voluto e organizzato con l'Assessore al Welfare, Giulio Gallera, nel febbraio 2018: il secondo organizzato con Emanuele Monti, presidente della III Commissione sanitaria di regione Lombardia, nel giugno 2019. Purtroppo a causa della pandemia di quest'anno non è stato possibile pensare di organizzarne un altro, a proseguimento e consolidamento dei risultati raggiunti.

    www.fondazionequattropani.org


  • ChallengeChallenge

    diffondere a livello nazionale quello che è il medical coaching e transitarlo dal mondo dell'onco-ematologia cronica a tutte le altre malattie croniche. la Fondazione ha la sua missione legata all'ematologia, poichè questo è il motivo per cui è stata fondata, ma, sicuramente, il suo percorso può diventare la case history da seguire.
  • SolutionSolution

    PER DARE FORZA ALLE TUE EMOZIONI Insieme per trovare una soluzione vera, possibile. A tutti quei problemi umani, comuni a tutti noi. Sani, malati, giovani e meno giovani. Quegli stessi problemi che appaiono insuperabili dopo la diagnosi di una patologia onco-ematologica cronica. Per questo ci battiamo, per portare il paziente e le sue emozioni al centro.

Monthly report

no data

Project news

3/23/2021

Scopri il Medical Coaching promosso dalla Fondazione Quattropani

Il Medical Coaching è una professione ancora poco conosciuta in Italia, ma già affermata negli Stati Uniti e nei paesi Anglosassoni. Il Medical Coach è l’alleato del paziente nel lavoro di ottimizzazione delle relazioni con i Parenti e i Medici, lungo il percorso di assunzione di consapevolezza e di responsabilità in presenza della patologia. L’attività di Medical Coaching è svolta da professionisti qualificati e affianca pazienti e famiglie durante l’evolvere della patologia. Non si occupa di aspetti medici né psicologici, ma di tutto ciò che ruota attorno alle problematiche generate dalla presenza della malattia.double click for editing

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  • 1/12/2021

    Giovanna Ferrante, Presidente della Fondazione Renata Quattropani Onlus

    Giovanna Ferrante, Presidente della Fondazione Renata Quattropani Onlus, illustra il progetto Medici.Pazienti.Parenti, il percorso Medical Coaching e tutte le figure coninvolte.

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  • 1/12/2021

    INSIEME NON SI E' SOLI!!

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  • 2/2/2021

    Il Percorso Medical Coaching Online per Pazienti e Caregiver di tutta Italia

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  • 2/16/2021

    Che cos'è la Leucemia Linfatica Cronica - Prof. Paolo Ghia, Responsabile Programma di Ricerca su Leucemia Linfatica Cronica (LLC) presso IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano

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