Pink Talent

It remains to raise funds:
€0 raised of €3,500
Start at
01.09.2020
End at
30.05.2021
Where
Veneto
Duration of the project
271 days
Amount needed
€3,500.00
Beneficiaries
Children and teenager, Families, adults, Others

About us

  • SummarySummary

    COS'E' LA PLUSDOTAZIONE ?
    Il 2% dei bambini mostra un livello di intelligenza eccezionalmente elevato che viene definito “plusdotazione cognitiva”1. Inoltre, circa il 6% dei bambini possiede delle notevoli abilità cognitive collocabili nel range delle “alte potenzialità cognitive”. Entrambe queste popolazioni mostrano delle caratteristiche peculiari, rispetto alla popolazione generale. In particolare, questi bambini mostrano uno spiccato e costante bisogno di apprendere nuove conoscenze e di approfondire quelle possedute. Naturalmente, i bambini plusdotati mostrano questo bisogno in grado più marcato. Insieme, queste popolazioni rappresentano circa l’8% dell’ intera popolazione scolastica.

    PLUSDOTAZIONE E SCUOLA
    Intuitivamente, si potrebbe pensare che l’ambiente scolastico rappresenti il contesto ideale per un ragazzo con tali caratteristiche. In realtà, molte delle attività proposte ai bambini nel contesto scolastico, adeguate e interessanti per la maggior parte dei coetanei, risultano invece ripetitive e noiose per i plusdotati. E’ importante sottolineare come i bambini con queste caratteristiche non siano sempre consapevoli di averle, tantomeno lo sono i loro genitori. Pertanto, il rischio concreto che si profila di fronte a questi bambini è quello di una “pressione” da parte di genitori e insegnanti nell’interessarsi a quelle attività “standard” ed in linea con le attese per l’età. In altre parole, i bambini plusdotati o ad alto potenziale possono essere spinti a diventare il più simili possibile al ragazzo “in media”. L’identificazione è particolarmente importante per valorizzare le potenzialità ed evitare il rischio di “pressioni verso la media”.

    TRASFORMARE LA PLUSDOTAZIONE IN TALENTO
    Avere un’intelligenza eccezionalmente elevata significa possedere delle ottime potenzialità, ma questo non garantisce di sviluppare delle abilità altrettanto elevate. Affinché le potenzialità si possano trasformare in un vero e proprio talento, è necessario avviare un percorso sistematico di sviluppo delle abilità che permetta ad ogni bambino di trovare gli stimoli adatti. In altre parole, un bambino con riflessi scattanti potrebbe diventare un calciatore professionista, ma ha bisogno di un allenamento sistematico e costante, nonché di un allenatore che lo guidi. Una bambina con un buon orecchio musicale potrebbe diventare un’eccellente pianista, ma ha bisogno di un insegnante che la guidi in un percorso di apprendimento e di studio del pianoforte. Uno dei principali teorici dello sviluppo del talento, Francois Gagné ha teorizzato uno dei più apprezzati modelli4. Secondo questo modello avere delle ottime potenzialità cognitive significa cominciare da un ottimo punto di partenza, ma solo grazie ad una processo di sviluppo sistematico si può raggiungere l’obiettivo finale, ovvero il talento.

    COSA FA MENTECOMPORTAMENTO PER SVILUPPARE IL TALENTO?
    La nostra associazione si occupa di identificare i bambini e ragazzi ad alto potenziale cognitivo. Una volta identificati offre percorsi di sviluppo del talento nell’ambito preferito dai bambini.
    A titolo esemplificativo, i nostri bambini del corso di “Matematica ad Alta Velocità” già in III elementare sanno calcolare percentuali e probabilità, mentre i ragazzi dello stesso corso in II media sanno risolvere equazioni con i prodotti notevoli. I ragazzi del corso di scrittura, già alle medie partecipano a concorsi letterari. La figura che segue illustra i nostri percorsi (programmi ed informazioni dettagliate sono disponibili su https://www.mentecomportamento.it/category/corsi/).

    BAMBINE E RAGAZZE PLUSDOTATE
    La letteratura scientifica ha messo in luce come esista una sorta di distorsione sistematica nell’identificazione di bambini e ragazzi plusdotati. In particolare, lo studio di Siegel e Powell (2004) 5 ha rilevato come vengano identificati con maggiore facilità i maschi plusdotati piuttosto che le femmine. Analogamente, lo studio di Bianco e colleghi (2011)6 ha trovato una distorsione simile, ma di dimensioni più ampie.
    In linea con quanto emerso dagli studi in letteratura, il Gifted Development Center (USA) ha reso noto come in 30 anni di attività, solo il 40% di bambini che si sono rivolti al loro centro erano femmine. Sulla stessa linea, la Danish Association for Gifted Children evidenzia come solo 41% dei bambini che frequentano la loro associazione siano femmine 7 . Negli Stati Uniti, questa distorsione pare essere talmente forte che circa 66% dei bambini testati per possibile plusdotazione sono maschi e solo il 34% femmine (Silverman & Miller, 2009)8.
    La tendenza ad identificare con maggiore probabilità i maschi come possibili plusdotati non è solo riscontrabile nei genitori, ma anche fra gli insegnanti. Infatti, ai programmi avanzati per plusdotati accedono in gran parte maschi (Bianco et al., 2011). In Spagna, fra il 1999 ed il 2012, è stato attivato un programma per i bambini plusdotati ed anche in questo caso il 70% dei partecipanti erano maschi e solo il 30% femmine (Programme for educational enhancement of students with high abilities of the Community of Madrid, Spain).
    In Italia, lo studio Polezzi et al. (2019) 9 mostra un campione di plusdotati formato dal 78% di maschi e solo il 22% di femmine. Ancora in Italia, la Regione Veneto ha promosso un progetto sulla plusdotazione denominato “Education To Talent”10 ed anche in questo caso solo il 21% dei bambini identificati come plusdotati erano femmine.

  • ChallengeChallenge

    Il nostro obiettivo è quello di sostenere le bambine e ragazze plusdotate creando le seguenti borse di studio:

    - n° 2 borse di studio per bambine plusdotate di età compresa fra i 3 e i 6 anni, da dedicare al corso "MiniMath".

    - n° 2 borse di studio per femmine plusdotate o che abbiano almeno 9 in matematica di età compresa fra i 7 e i 10 anni, da dedicare al corso "Matematica ad Alta Velocità".

    - n° 2 borse di studio per femmine plusdotate o che abbiano almeno 8 in matematica di età compresa fra i 11 e i 13 anni, da dedicare al corso "Matematica ad Alta Velocità".

    - n° 2 borse di studio per femmine plusdotate o che abbiano almeno 9 in italiano di età compresa fra i 7 e i 10 anni, da dedicare al corso "Scrittori in corso".

    - n° 2 borse di studio per femmine plusdotate o che abbiano almeno 8 in italiano di età compresa fra i 11 e i 13 anni, da dedicare al corso "Scrittori in corso".
  • SolutionSolution

    DI COSA ABBIAMO BISOGNO PER SOSTENERE LE BAMBINE PLUSDOTATE?
    Come già spiegato sopra, genitori ed insegnanti tendono a riconoscere le elevate potenzialità più nei maschi che nelle femmine. Per questa ragione, sono spesso I maschi ad accedere ai programmI avanzati per plusdotati.
    Mentecomportamento vuole creare delle borse di studio riservate a bambine e ragazze plusdotate, per spingere gli insegnanti a cercare fra le proprie alunne coloro che sono cognitivamente più brillanti. Creare dei posti riservati, costringe le insegnanti a guardare unicamente in direzione delle femmine. Questo potrebbe innescare un processo virtuoso e una buona pratica che controbilanci la distorsione la falsa credenza secondo la quale l’intelligenza è spesso maschile.

Project news

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La figura illustra i percorsi che Mentecomportamento offre per permettere a bambini e ragazzi di sviluppare il loro talento.

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    • Il grafico illustra il sistematico svantaggio nell'identificazione e supporto delle femmine plusdotate. I dati sono stati tratti dalle seguenti fonti: 1- Progetto Regione Veneto- Education To Talent; 2- Polezzi et., 2019; 3- Programme for educational enhancement of students with high abilities of the Community of Madrid, Spain; 4- Danish Association for Gifted Children; 5- Silverman & Miller, 2009; 6- Gifted Development Center (USA).
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Monthly report

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